Insegne dell'Illustre Ordine del Toson d'Oro
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L'Insigne Ordine del Toson d'Oro è uno degli ordini cavallereschi più antichi ed illustri, fu fondato dal Duca di Borgogna Filippo il Buono il 10 gennaio 1429 per celebrare le proprie nozze con Isabella di Portogallo, e comprendeva in origine 30 cavalieri (50 a partire dal 1516), fra i quali il Sovrano nominava un Tesoriere, un Re d'Armi, ed un Cancelliere.
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Insegne del Principe Ferdinando e del Feld-Maresciallo Carlo Filippo di Schwartzemberg |
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Fin dalle proprie origini l'Ordine "fece demostratione de tre cose: Religione, Sublimità, Apparati" come narrato da Prospero de Camulis, ambasciatore di Francesco Sforza alla corte di Borgogna in una sua lettera del 9 maggio 1461 in cui descrive il famoso Capitolo che si tenne a Saint Omer. Alla morte di Carlo il Temerario, ossia nel 1477, l'Ordine passò tramite la figlia Maria agli Asburgo, in persona del futuro Imperatore Massimiliano, che lo trasmise ai propri discendenti.
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 Moderna Insegna per Dame del Toson d'Oro |
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Nel 1712, nel contesto della lotta per la successione alla Corona di Spagna, il pretendente della Casa d'Austria reclamò la Sovranità sull'Ordine e si impadronì del tesoro del Toson d'Oro nel 1714, che dal 1794 è conservato a Vienna. Da allora esistono dunque due rami dell'Ordine, ciascuno dei quali si considera come il solo legittimo: uno ha per Sovrano il Capo della Casa d'Austria, il secondo il Re di Spagna. |
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 Gran Collare o Potenza dell'Araldo dell'Ordine del Toson d'Oro
Vienna - Schatzkammer |
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E' curioso notare, in proposito, che i cultori di ordini cavallereschi, riferendosi al Toson d'Oro, usano il vocabolo "Sovranità" per indicare la qualità di Gran Maestro e ciò per ricordare come trattasi di un'eredità autonoma ed indipendente dalle Corone di Austria o Spagna, con proprie regole di trasmissione.
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 Alcuni tabarri portati dagli araldi delle Fiandre |
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L'Imperatore Napoleone Bonaparte aveva poi progettato un Ordine dei Tre Tosoni d'Oro, di cui furono redatti gli statuti e disegnate le insegne, nelle quali l'aquila napoleonica ghermiva tre velli di pecora d'oro, simbolo della Spagna, della Francia (Borgogna) e dell'Austria. Tale decorazione non fu mai né concessa né coniata: se ne conoscono solo alcune riproduzioni moderne che qui in esclusiva Vi presentiamo.
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 L'Ordine napoleonico dei Tre Tosoni d'Oro |
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L'opera più approfondita e consistente sull'Ordine è quella di Don Alfonso Ceballos de Escalera y Gila, Marchese della Floresta, Cronista Re d'Armi di Castiglia e Leòn, edita nel 1996 in collaborazione con Fernando Fernandez-Miranda y Lozana, José Miguel de Mayoralgo y Lodo Conte di Acevedos, Faustino Menéndez Pidal de Navascués, il Barone Arturo Nesci di Santa Agata, il Barone Hervé Pinoteau, Carlos Robles do Campo, Jaime de Salazar y Acha, Raphaël de Smedt, e del Conte Thierry de Limburg Stirum, il quale ha messo a disposizione la sua imponente collezione di oltre 25000 fotografie di quadri, manufatti e decorazioni. Si tratta di un'opera mastodontica, del peso di ben 6 chili: 580 pagine che ripercorrono la storia dell'Ordine nelle sue due diramazioni, con approfonditi elenchi e biografie dei suoi membri, con gli statuti e le costituzioni ed un'ampia serie di documenti per lo più sconosciuti, come il carteggio fra l'ultimo Imperatore d'Austria ed il Re di Spagna circa un'eventuale protezione spagnola della branca austriaca dell'Ordine. |
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 Statuti del Toson d'Oro
Stemmi di Carlo il Temerario e di Massimiliano d'Austria |
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Ugualmente interessante è la pagina sulle Insegne del Toson d'Oro, che contiene una bella collezione di immagini del prezioso vello in base alle quali vengono paragonati i modelli di decorazione spagnolo ed austriaco, che presentano sensibili differenze stilistiche.
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