Ci sono 111 notizie in totale divise in 37 pagine e questa è la pagina n° 27
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| Visita in Italia del Gran Duca ereditario del Lussemburgo |
Il Granduca Ereditario del Lussemburgo Guglielmo ha appena concluso una importante missione economica nel nostro paese guidata dal Ministro dell'Economia Henri Grethen nel quadro del Comitato di sviluppo economico di cui S.A.R. è il Presidente Onorario.
Scopo della visita era di presentare agli industriali del nord Italia (Torino, Alba, Belluno e Trieste) il Lussemburgo come luogo privilegiato per degli investimenti produttivi e di consolidare le relazioni con le sedi principali delle imprese italiane già presenti nel Gran Ducato. Il Ministro dell'Economia si è detto molto soddisfatto del ruolo svolto da S.A.R., il quale non ha mancato di esprimere il proprio attaccamento e la propria ammirazione per un paese con cui ha forti vincoli familiari. Infatti gli attuali Sovrani lussemburghesi sono un ramo della Real Casa di Borbone Parma, che ha regnato sugli Stati ex-farnesiani e sul Ducato di Lucca.
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| Una nuova bandiera per l'Unione Europea |
Il Presidente della Commissione Europea Romano Prodi ha dato incarico all'architetto olandese Rem Koolhaas di realizzare una nuova bandiera per l'Unione Europea che prenda il posto di quella azzurra caricata di 12 stelle d'oro adottata nel 1986. Il risultato, come si vede, è l'insieme di tutte le bandiere nazionali degli stati membri, il cui fine sarebbe -secondo l'ideatore- quello di esprime l'unità europea contemporaneamente alla grande diversità di identità degli stati membri.
 Il progetto Koolhaas
La maggior parte dei designers cui è stato chiesto un parere sul nuovo simbolo europeo si è detta critica. Bruce Dunlop, della Bruce Dunlop and Associates, ha dichiarato: "Questa è una di quelle idee che possono sembrare grandiose quando sono viste attorno a un tavolo da lavoro dopo un paio di coppe di chardonnay, ma in pratica non funziona".
Ben più acidi sono stati i commenti raccolti sul forum rec.heraldry, i cui frequentatori hanno espresso in maniera inequivocabile la propria contrarietà a questo nuovo aberrante prodotto eurocratico. In effetti è singolare che mentre in molte regioni d'Italia si discute circa l'opportunità di riassumere simboli identificativi più rispettosi dell'araldica e della tradizione storica (la Regione Lombardia sta meditando di cambiare il proprio "stemma" per ritornare al biscione sforzesco), a Bruxelles non si trovi nulla di meglio di un codice a barre policromo, peraltro difficilmente riproducibile in bianco e nero. |
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| Esequie di S.M.I.R. la Regina Madre di Gran Bretagna |
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S.M. la Regina Madre Elisabetta è deceduta nel sonno la notte di domenica 30 marzo 2002 alla Royal Lodge di Windsor. La Regina Madre era uno dei membri della Real Casa più amati dalla popolazione britannica. La sua vita, durata oltre un secolo, è stata interamente dedicata al servizio del suo paese, all'accompimento dei propri doveri regali ed al sostegno della sua famiglia.
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L'intera Gran Bretagna si è stretta attorno alla Famiglia Reale per rendere l'ultimo omaggio alla Regina Madre, ultima Imperatrice delle Indie, che nei suoi 101 anni di vita ha visto due guerre mondiali, undici primi ministri succedersi al governo di Londra e il volto della sua nazione cambiare e rinnovarsi, mantenendo il ruolo di grande potenza internazionale.
La stessa Sovrana regnante è intervenuta in un messaggio televisivo sulla BBC per ringraziare la nazione per l'affetto dimostrato verso la Regina Madre e la Real Casa tutta.
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Il feretro, coperto dallo stendardo reale, era stato collocato a Westminster Hall, la sala medievale del Palazzo del Parlamento, lo scorso venerdì 5 aprile al termine di una lunga processione iniziata alle 12.25 (ora italiana), quando un reparto delle Guardie Irlandesi ha portato la bara dalla Cappella della Regina nel St. James' Palace fino al carro trainato da cavalli in attesa lungo Marlborough Road. Il corteo funebre, guidato dalla Famiglia Reale e composto da 1600 soldati.
 Stendardo Reale della Regina Madre
Qui le spoglie mortali della Sovrana sono state vegliate anche dai quattro nipoti, i Principi Carlo, Andrea ed Edoardo ed il Visconte Linley, figlia della defunta Principessa Margareth; ed una folla silenziosa si è recata a rendere l'ultimo omaggio alla propria sovrana.
Martedì 9 aprile si sono svolti i funerali reali. La bara della Regina Madre è stata trasporata su un affusto di cannone trainato dall'artiglieria a cavallo. Sulla bara era posata la corona incastonata di 2800 diamanti tra cui il famoso Koh-i-Noor, un diamante da 105 carati. La corona fu creata per la Regina Madre nel 1937 in occasione dell'Incoronazione del marito, re Giorgio VI.
Il nostro paese era ufficilamente rappresentato dal Presidente del Senato On. Marcello Pera. |
Percorsi del Feretro Reale
La Regina Madre, nata Elisabeth Angela Marguerite Bowes-Lyon, aveva sposato il 23 aprile del 1923 l'allora Principe di Galles Alberto, al termine di un lungo corteggiamento (che fece dire al futuro Giorgio VI: "Aspettare il suo -sì- è stato peggio che combattere la battaglia dello Jutland”) e divenne regina nel 1936, alla vigilia della seconda guerra mondiale. Sarà sepolta alle 6 del pomeriggio, con cerimonia privata, accanto al marito, morto nel 1952, e alle ceneri della figlia Margaret spirata un mese fa'. Secondo un antichissimo rito verrà spezzato il bastone del suo comando a indicare che il dovere terreno della Regina è ormai finito. | |
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