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martedì 21 maggio 2013
 
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Ci sono 111 notizie in totale divise in 37 pagine e questa è la pagina n° 24

I Savoia in Italia dal 10 novembre
Lo scorso sabato 26 ottobre è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n° 252 la legge costituzionale n. 1 del 2002, promulgata dal Presidente della Repubblica, che fa ufficialmente cadere il divieto di ingresso per il Capo della Real Casa ed il Principe Emanuele Filiberto.
Eccone il testo:
La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della Repubblica, con la
maggioranza assoluta dei rispettivi componenti hanno approvato;
  Nessuna richiesta di referendum costituzionale e' stata presentata:

 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga la seguente legge costituzionale:

Art. 1
  1.  I  commi  primo e secondo della XIII disposizione transitoria e finale  della  Costituzione  esauriscono  i  loro effetti a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale.

La  presente  legge costituzionale, munita del sigillo dello Stato, sara'  inserita  nella  Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 23 ottobre 2002 - CIAMPI

Berlusconi,  Presidente  del  Consiglio dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: Castelli

Il primo comma della norma prevedeva che ''i membri e i discendenti di Casa Savoia non sono elettori e non possono ricoprire uffici pubblici né cariche elettive''. Il secondo comma disponeva che ''agli ex re di Casa Savoia, alle loro consorti e ai loro discendenti maschi sono vietati l'ingresso e il soggiorno nel territorio nazionale''
Da Ginevra S.A.R. il Principe Vittorio Emanuele ha dichiarato: "La notizia della firma da parte del nostro presidente cui siamo sempre più grati sembra a me e mio figlio Emanuele Filiberto persino troppo bella per essere vera ''. 
Tuttavia prima di tornare in Italia dopo mezzo secolo, il Capo della Real Casa dovrà attendere che l'autorizzazione dei medici che lo curano dopo l'incidente automobilistico subito il mese scorso mentre partecipava ad un rally in Egitto.

Tra meno di due mesi il rientro dei Savoia
Lo scorso 15 ottobre sono scaduti i termini per la presentazione della richiesta di referendum e la Corte di Cassazione ha ufficialmente constatato che -come previsto- non è stato presentato il mezzo milione di firme necessarie per chiedere la consultazione e che questa richiesta non è stata neanche avanzata da cinque consigli regionali o da un quinto dei membri di ciascuna camera.
L'iter per l'abrogazione dell'esilio è dunque giunto quasi al traguardo. Infatti dopo che la Suprema Corte avrà inviato ufficiale comunicazione alla Presidenza della Repubblica, al Parlamento e alla Corte Costituzionale, il Capo dello Stato avrà quindi trenta giorni di tempo per promulagare la legge che modifica la XIII disposizione transitoria della Costituzione.
Trascorsa la vacatio legis di quindici giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, S.A.R. il Principe Vittorio Emanuele ed il Principe di Venezia Emanuele Filiberto potranno finalmente rientrare sul suolo patrio.
In un comunicato ufficiale, il Capo della Real Casa ha dichiarato che "l'emozione prevale su ogni altro sentimento, assieme ad una grande gioia per un sogno che finalmente si realizza: quello di rivedere finalmente il mio paese, il paese di cui mio Padre mi parlava tanto".

Nuove insegne per la solidarietà
L'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana, pur essendo stato il primo istituto cavalleresco dell'era repubblicana, non è mai stato considerato di particolare prestigio, fors'anche a causa delle insegne che erano di pessima fattura e scarso pregio artistico. Per ridare un po' di lustro a questa pur importante onorificenza, S.E. il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha voluto apportare sostanziali modifiche alla foggia di questa decorazione.
 
L'art. 1 del Decreto di modifica stabilisce infatti che l'insegna della "Stella della solidarieta' italiana consiste in una croce stellata smaltata di bianco, filettata d'oro, attraversante un'altra croce stellata di verde, filettata d'oro, posta in decusse, esse croci a loro volta attraversanti due rami di ulivo e di quercia d'oro, fruttati dello stesso, posti in cerchio. La croce stellata di bianco reca al centro uno scudetto circolare d'oro, bordato d'azzurro, recante una raffigurazione in oro dell'episodio del Buon Samaritano; all'interno della bordatura, in lettere lapidarie maiuscole romane d'oro, nell'area superiore la parola SOLIDARIETA', in quella inferiore la parola ITALIANA."
Il nastro ricorda ora quello dell'Ordine Coloniale della Stella d'Italia mentre la forma della stella è originalissima e conferma l'intenzione di distaccarsi dagli elementi simbolici del passato, specialmente di matrice religiosa (croci) o nobiliare (corone).

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