Ci sono 111 notizie in totale divise in 37 pagine e questa è la pagina n° 17
|
| Decorato il Corpo Militare SMOM |
In occasione del 126° anniversario dalla sua fondazione, il 14 giugno si è tenuta nella Città Militare della Cecchignola a Roma, la festa del Corpo Militare Italiano del Sovrano Ordine di Malta.
Durante le celebrazioni il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, Ten. Gen. Gianfranco Ottogalli ha conferito alla Bandiera del Corpo Militare la Medaglia d’Oro al Merito della Croce Rossa per le attività svolte a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali. Dopo la Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito e la Medaglia d’Oro al Merito Civile ricevute nel 2001, questa è la terza medaglia attribuita al Corpo Militare. Dopo i discorsi ufficiali del Comandante del Corpo Militare, Ten. Gen. Mario Prato di Pamparato e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, Ten. Gen. Gianfranco Ottogalli è stata celebrata una messa che è stata accompagnata dal Coro e dai Solisti Aquilani offerti dal Presidente della Regione Abruzzo in segno di riconoscenza per l’intervento svolto dal Corpo Militare in aiuto alle popolazioni del Molise e della Puglia vittime del recente sisma. Al termine della cerimonia è stato possibile visitare i mezzi di soccorso del Corpo Militare ed in particolare il modernissimo ospedale da campo dotato di sala operatoria e rianimazione per interventi di soccorso di emergenza. Erano presenti il Gran Maestro Fra’ Andrew Bertie, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e le alte cariche dell’Ordine. |
|
|
| I Savoia a Torino |
Lo scorso 17 giugno il Capo della Real Casa di Savoia, S.A.R. il Principe Vittorio Emanuele con la Consorte ed il figlio Emanuele Filiberto si è recato a Torino, antica capitale del Regno di Sardegna, per una breve visita di due giorni.
Nel pomeriggio di mercoledì 18 sono stati ricevuti dal Custode pontificio della Sindone, l'Arcivescovo di Torino, S.Em.za Rev.ma il Card. Severino Poletto, che ha concesso loro un'ostensione privata del Telo (attraverso il vetro della teca), nel Duomo dove è conservato.
S.A.R. il Principe Vittorio Emanuele con i familiari si sono recati, assieme al Presidente della Regione Piemonte Enzo Ghigo, nel cortile di Palazzo Reale. Si sono quindi fermati nella Chiesa di San Lorenzo, già Cappella Reale e al Santuario della Consolata, prima di raggiungere il sindaco Chiamparino in Comune. In questa occasione il Principe Vittorio Emanuele ha espresso il proprio desiderio di stabilirsi in Italia ed ha poi manifestato la propria intenzione di recarsi a Roma per chiedere al Governo il consenso alla traslazione in patria delle reali salme del Re Vittorio Emanuele III e di Re Umberto II con le rispettive Consorti.
Il Principe Emanuele Filiberto, il cui genetliaco ricorreva proprio in quei giorni, ha dichiarato che la visita a Torino era stata "un magnifico regalo di compleanno". |
|
|
| Divieto degli Ordini Dinastici |
Sarà discussa nei prossimi giorni in commissione la proposta di legge n° 3273, presentata dai Deputati Carra, Fanfani e Delbono (Margherita-DS) ed intitolata Divieto di utilizzo delle onorificenze di ordini dinastici. La proposta mira, come si legge nella Relazione, a "porre termine ad un fenomeno che talvolta sembra assumere anche le forme di un vero e proprio inganno al pubblico, e che inoltre crea anche allo Stato italiano situazioni di imbarazzo con Stati esteri, amici e alleati".
PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
1. Lo Stato non riconosce i cosiddetti "ordini dinastici", ancorché già esistenti, ovvero gli ordini istituiti in riferimento a case regnanti di Stati, anche con territorio italiano, che non sono più esistenti ovvero che si sono trasformati in Repubbliche. Non viene riconosciuto ad ex-case regnanti il diritto a conferire onorificenze. 2. Ai cittadini italiani sia sul territorio nazionale che su quello estero è fatto divieto di conferire e di fregiarsi in qualunque modo delle onorificenze di cui al comma 1. Ai cittadini stranieri che risiedono sul territorio italiano è fatto divieto di conferire a cittadini italiani le onorificenze di cui al medesimo comma 1.
Art. 2.
1. Chiunque, cittadino italiano o straniero, contravvenga alle disposizioni dell'articolo 1, comma 2, è punito con un'ammenda da 10.000,00 a 100.000,00 euro e con la revoca di diritto delle onorificenze. 2. Sono revocate tutte le autorizzazioni che siano state eventualmente concesse a fregiarsi delle onorificenze degli ordini dinastici di cui all'articolo 1. 3. I beni appartenenti a fondazioni, a società o ad associazioni di fatto che siano state costituite per la gestione degli ordini dinastici di cui all'articolo 1 anche per fini culturali, assistenziali o di beneficenza sono retrocessi ai conferenti, ove previsto espressamente dagli eventuali accordi o statuti costituitisi o, in mancanza, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono devoluti al patrimonio dello Stato.
Art. 3.
1. La presente legge entra in vigore il 30 giugno 2003.
|
|
|
|