Ci sono 111 notizie in totale divise in 37 pagine e questa è la pagina n° 14
|
| Consegne delle Croci al Merito del Lavoro |
Lo scorso 24 ottobre 2003 nel Palazzo Quirinale a Roma, si è svolta la cerimonia di consegna delle insegne dell'Ordine al Merito del Lavoro ai Cavalieri del Lavoro nominati il 2 giugno scorso.
Erano presenti il Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Dott. Silvio Berlusconi, il Vice Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Prof. Cesare Salvi, il Vice Presidente della Camera dei Deputati, On. Avv. Alfredo Biondi, il Giudice della Corte Costituzionale, Prof. Piero Alberto Capotosti, Il Ministro delle Attività Produttive, On. Prof. Antonio Marzano, il Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Cav. Lav. Mario Federici, con i componenti del Consiglio Direttivo della Federazione e autorità civili e militari. Dopo gli interventi del Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro Federici e del Ministro Marzano, il Capo dello Stato ha rivolto un discorso ai presenti ed ha, successivamente, proceduto alla consegna delle insegne ai nuovi Cavalieri del Lavoro, del distintivo d'oro ai Cavalieri del Lavoro che appartengono all'Ordine da 25 anni, degli attestati d'onore e delle medaglie d'argento ai nuovi Alfieri del Lavoro. |
|
|
| XXV Anniversario di Regno del Papa |
Ricorre oggi il XXV anniversario dell’elezione al soglio pontificio di S.S. il Papa Giovanni Paolo II. Il CNI - Circolo Giovanile si inchina, profondamente devoto, verso il Pastore della Chiesa Universale, verso il 263° successore di Pietro, verso il Sovrano, che sa guidare la Chiesa e l’umanità tutta coi propri esempi di vita e con le proprie coerenti parole, nella costante consapevolezza che a nulla varrebbero gli sforzi umani se non fossero accompagnati dalla grazia divina: «Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori » (Sal 127 (126), 1).
 |
Karol Józef Wojtyła, eletto Papa il 16 ottobre 1978, nacque a Wadowice, vicino a Cracovia, il 18 maggio 1920. Era il secondo dei due figli di Karol Wojtyła e di Emilia Kaczorowska, che morì nel 1929. Suo fratello maggiore Edmund, medico, morì nel 1932 e suo padre, sottufficiale dell’esercito, nel 1941. A 9 anni ricevette la Prima Comunione e a 18 anni il sacramento della Cresima. Terminati gli studi nella scuola superiore Marcin Wadowita di Wadowice, nel 1938 si iscrisse all’Università Jagellónica di Cracovia. Quando le forze di occupazione naziste chiusero l’Università nel 1939, il giovane Karol lavorò (1940-1944) in una cava ed, in seguito, nella fabbrica chimica Solvay per potersi guadagnare da vivere ed evitare la deportazione in Germania.
A partire dal 1942, sentendosi chiamato al sacerdozio, frequentò i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia, diretto dall’Arcivescovo di Cracovia, il Cardinale Adam Stefan Sapieha.
|
Nel contempo, fu uno dei promotori del "Teatro Rapsodico", anch’esso clandestino. Dopo la guerra, continuò i suoi studi nel seminario maggiore di Cracovia, nuovamente aperto, e nella Facoltà di Teologia dell’Università Jagellónica, fino alla sua ordinazione sacerdotale a Cracovia il 1E novembre 1946. Successivamente, fu inviato dal Cardinale Sapieha a Roma, dove conseguì il dottorato in teologia (1948), con una tesi sul tema della fede nelle opere di San Giovanni della Croce. In quel periodo, durante le sue vacanze, esercitò il ministero pastorale tra gli emigranti polacchi in Francia, Belgio e Olanda. Nel 1948 ritornò in Polonia e fu coadiutore dapprima nella parrocchia di Niegowić, vicino a Cracovia, e poi in quella di San Floriano, in città. Fu cappellano degli universitari fino al 1951, quando riprese i suoi studi filosofici e teologici. Nel 1953 presentò all’Università cattolica di Lublino una tesi sulla possibilità di fondare un’etica cristiana a partire dal sistema etico di Max Scheler. Più tardi, divenne professore di Teologia Morale ed Etica nel seminario maggiore di Cracovia e nella Facoltà di Teologia di Lublino. Il 4 luglio 1958, il Papa Pio XII lo nominò Vescovo titolare di Ombi e Ausiliare di Cracovia. Ricevette l’ordinazione episcopale il 28 settembre 1958 nella cattedrale del Wawel (Cracovia), dalle mani dell’Arcivescovo Eugeniusz Baziak. Il 13 gennaio 1964 fu nominato Arcivescovo di Cracovia da Paolo VI che lo creò Cardinale il 26 giugno 1967. Partecipò al Concilio Vaticano II (1962-65) con un contributo importante nell’elaborazione della costituzione Gaudium et spes. Il Cardinale Wojtyła prese parte anche alle 5 assemblee del Sinodo dei Vescovi anteriori al suo Pontificato.
Dall’inizio del suo Pontificato, Papa Giovanni Paolo II ha compiuto finora 142 visite pastorali in Italia e, come Vescovo di Roma, si è recato in 301 delle attuali 334 parrocchie romane. I viaggi apostolici nel mondo - espressione della costante sollecitudine pastorale del Successore di Pietro per tutte le Chiese - sono stati finora 99. Tra i suoi documenti principali si annoverano 14 Encicliche, 13 Esortazioni apostoliche, 11 Costituzioni apostoliche e 42 Lettere apostoliche. Al Papa si ascrivono anche 3 libri: "Varcare la soglia della speranza" (ottobre 1994); "Dono e mistero: nel cinquantesimo anniversario del mio sacerdozio" (novembre 1996) e "Trittico romano", meditazioni in forma di poesia (marzo 2003). Nessun Papa ha incontrato tante persone come Giovanni Paolo II: alle Udienze Generali del mercoledì (oltre 1000) hanno partecipato finora più di 16 milioni e 700 mila di pellegrini , senza contare tutte le altre udienze speciali e le cerimonie religiose (più di 8 milioni di pellegrini solo nel corso del Grande Giubileo dell’anno 2000), nonché i milioni di fedeli incontrati nel corso delle visite pastorali in Italia e nel mondo; numerose anche le personalità governative ricevute in udienza: basti ricordare le 38 visite ufficiali e le altre 690 udienze o incontri con Capi di Stato, come pure le 226 udienze e incontri con Primi Ministri.
|
|
|
| Nozze in Casa Savoia |
Il 25 settembre 2003 nella Basilica romana di Santa Maria degli Angeli dove il Re Vittorio Emanuele III sposò la Principessa Elena di Montenegro nel 1896, S.Em.za Rev.ma il Cardinal Pio Laghi, Cardinalis Patronus del S.M. Ordine di Malta, ha unito in matrimonio il Principe di Venezia Emanuele Filiberto di Savoia con la Sig.na Clotilde Courau. L'abito della sposa, realizzato dalla maison Valentino, aveva un velo lungo quattro metri di tulle point d'esprit con inserti di pizzo floreale, che copriva il lungo strascico ed era tenuto da un diadema di diamanti e granati rosa appartenuto alla Principessa Elisabetta di Savoia, Duchessa di Genova.

Particolarmente commoventi le parole pronunciate durante l'omelia dall'alto Prelato: «Il vostro amore sia volontario, nessuno vi obbliga ad amarvi. Ma ricordate che un amore, se non è esclusivo, è destinato a corrompersi. Tu Clotilde appartieni alla famiglia Savoia e sei da oggi loro figlia e tu Emanuele sei da oggi figlio anche dei Courau».
Testimoni dello sposo sono stati S.A.S. il Principe Alberto di Monaco, S.A.R. Il Principe Sergio di Jugoslavia (figlio di S.A.R. la Principessa Maria Pia di Savoia, zia dello sposo) e due amici di infanzia; la sposa ha invece scelto le proprie tre sorelle Christiane, Camille e Capucine.
Sono seguiti un cocktail all'hotel Exedra ed una cena a Palazzo Ruspoli offerta in onore degli sposi dal Conte e dalla Contessa Carlo d'Amelio.
Numerosa la folla davanti al santuario, a testimonianza dell'immutabile attaccamento degli italiani per tutti i membri di Casa Savoia e della loro partecipazione ai momenti -siano essi di lutto o di gioia come in questo caso- che riguardano la Real Casa. |
|
|
|