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| araldica, genealogia, nobiltà, ordini cavallereschi, storia, diritto e tradizioni nobiliari | domenica 5 febbraio 2012 |
La Santa SedeINDICE DELLE SEZIONISupremo Ordine della Milizia di Nostro Signore Gesù Cristo
Fu fondato nel 1318 dal Re del Portogallo Dionigi I onde raccogliere i disciolti cavalieri del Tempio ed i loro beni in una nuova istituzione militare e religiosa per la difesa del paese dai saraceni. Alessandro VI nel 1499 esonerò i cavalieri dall'obbligo di prestare i voti, senza per ciò rinunciare a controllare l'Ordine: infatti i successivi pontefici continuarono ad approvare di volta in volta gli statuti variati dall'Infante Dom Enrico e da Re Emanunele e solo nel 1550 Giulio III unì il Gran Magistero alla Corona del Portogallo.
Accadde tuttavia un fatto strano: nonostante l'Ordine del Cristo fosse diventato un ordine dinastico portoghese, i Pontefici romani si sentirono legittimati a crear cavalieri per loro conto, dando vita di fatto ad un autonomo ramo, non riconosciuto in Portogallo (un cavaliere di nomina papale fu addirittura arrestato per aver fatto uso delle insegne dell'Ordine), che fu poi riformato e regolarizzato da Leone XIII e da Pio X, che con il Breve Multum ad excitandos fece dell'Ordine il supremo fra gli ordini equestri pontifici.
Un tempo destinato a ricompensare i membri delle più illustri famiglie nobili, ai nostri giorni l'Ordine del Cristo è riservato ai Sovrani ed ai Capi di Stato di Fede Cattolica, e dopo la morte del Re dei Belgi Baldovino, non vi sono più membri viventi.
Va infine notato che, dalla fine del XIX secolo, è attiva -specialmente in Belgio- un'organizzazione che si nomina "Milizia di N.S. Gesù Cristo" o più semplicemente "Ordine del Cristo", i cui membri si fanno chiamare "cavalieri" e portano una croce gigliata coi bracci partiti di nero e di bianco. Ebbene, tale istituzione, non solo non ha nulla da spartire con il vero Ordine del Cristo, ma non ha nulla a che vedere con la Santa Sede, che a più occasioni ha espresso il suo dissenso nei confronti di questa privata associazione.
Insegne:
Ordine della Milizia Aurata o dello Speron d'Oro
La Milizia Aurata o dello Speron d'Oro è una delle più antiche dignità cavalleresche, veniva concessa sia dal Romano Pontefice che dall'Imperatore e conferiva in genere la nobiltà personale o trasmissibile, secondo il tenore del diploma. Alcune famiglie, come gli Este e gli Sforza Cesarini, enti come l'Università di Bologna e collegi particolari ebbero dal Pontefice la facoltà di sub-collazionare questa ambita onorificenza, e tale pratica continuò fino agli inizi del XIX secolo.
Gregorio XVI con il Breve Cum Hominum Mentes del 31 ottobre 1841 diede statuti nuovi e definitivi alla Milizia, che divenne un vero e proprio ordine cavalleresco sotto la protezione di San Silvestro I, diviso nelle due classi di cavalieri e commendatori.
Nel quadro delle riforme inaugurate da Pio X, con Breve del 7 febbraio 1905 l'Ordine fu scisso dando vita al nuovo Ordine di San Silvestro, mentre l'Ordine dello Speron d'Oro, ridotto ad una classe soltanto, divenne il secondo Ordine pontificio e nell'anniversario della "solenne definizione del dogma dell'Immacolata" fu posto sotto la protezione della Vergine Madre di Dio "che terribil come oste schierata in campo, calpesterà ognora il capo del dragone infernale".
Insegne:
Ordine di San Pio IX
Fu creato dal Pontefice San Pio IX con Breve 17 giugno 1847, per ricordare il primo anniversario della sua ascesa al Soglio di Pietro, ma nella mente del Santo Padre la nuova milizia si poneva come continuazione degli antichi Cavalieri Pii istituiti da Papa Pio VI con la Bolla Pii patris amplissimi nel marzo 1559.
Infatti con successivo Breve Cum Hominum Mentes del 17 giugno 1849 fu confermato l'antico privilegio per cui l'appartenenza all'Ordine conferiva la nobiltà personale. Nel 1856 poi furono istituite la Commenda e la Gran Croce, che radivacano rispettivamente la nobiltà personale e quella trasmissibile, mentre la semplice croce di Cavaliere non ebbe più tali prerogative.
Pio X, nel riformare tutti gli ordini equestri di collazione pontificia, istituì il grado dei Commendatori con Placca, mentre Pio XII -che pure aveva soppresso ogni privilegio nobiliare collegato all'Ordine- aggiunse la classe dei Cavalieri con Collare.
Insegne:
Ordine di San Gregorio Magno
Venne costituito da Gregorio XIV col Breve Quod summis del 1° settembre 1831 che lo divise in quattro gradi, ossia Gran Croci di prima e seconda classe, Commendatori e Cavalieri.
Successivamente il medesimo Pontefice, con Breve del 30 maggio 1834, riunì le due classi di Gran Croci onde evitare ogni discriminazione, e ne fissò il numero massimo in 30, mentre 70 erano i Commendatori che poteva avere l'Ordine. Parimenti il Santo Padre si riservò la facoltà di illustrare maggiormente chi se ne mostrasse degno, di una speciale Gran Croce gemmata.
Con nota della Cancelleria degli Ordini Equestri del 7 febbraio 1905 fu infine regolamentata l'uniforme per i Commendatori con Placca. I membri di classe civile portano la croce cimata da una corona di quercia, mentre gli insigniti della classe militare portano la croce sovrastata da un trofeo d'armi in oro.
Fonti:
Insegne:
Ordine di San Silvestro Papa
Con Breve Apostolico del 31 otobre 1841, Gregorio XIV volendo dare nuovo lustro alla Milizia Aurata, stabilendo nuovi statuti per quell'Ordine dispose che fosse posto sotto la protezione di San Silvestro. Pio X, con suo Breve del 7 febbraio 1905, decise poi di fare dell'Ordine di San Silvestro un'istituzione cavalleresca a parte, divisa nelle tre consuete classi di Cavalieri, Commendatori e Gran Croci. Successivamente Giovanni Paolo II, con Breve del 2 giugno 1993, ha istituito la nuova classe dei Commendatori con Placca.
La decorazione dell'Ordine è rimasta la medesima del precedente Ordine unico dello Speron d'Oro e di San Silvestro, ossia una croce ottagona di smalto bianco, che a suo tempo suscitò le proteste dell'Ordine di Malta per la facilità con cui le due croci potevano essere confuse.
Insegne:
Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
-sito ufficiale del Gran Magistero- E un Ordine di sub-collazione Pontificia che conta circa 18 mila membri sparsi per il mondo
e svolge diverse attività di sosteno ai luoghi santi, specialmente a Gerusalemme. La sua storia è stata oggetto di favolose leggende ed accesi dibattiti, ripresi in un interessante studio di Guy Stair Sainty al quale si rimanda. Il Gran Maestro dell'Ordine è Sua Em.za Rev.ma il Cardinal Carlo Furno, Gran Priore Sua Beatitudine Rev.ma Monsignor Michel Sabbah Patriarca Latino di Gerusalemme, Assessore Sua Ecc.za Rev.ma Monsignor Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arcivescovo titolare di Tuscania, mentre il Luogotenente per l'Italia è S. E. l'Amb. Principe Paolo Enrico Massimo Lancellotti. L'Ordine ha poi istituito una propria decorazione al merito che può essere conferita a coloro che, non facendone già parte, abbiano singolari benemerenze verso l'Ordine. |
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