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  araldica, genealogia, nobiltà, ordini cavallereschi, storia, diritto e tradizioni nobiliari
martedì 9 febbraio 2010
 

Ordini Cavallereschi del Ducato di Parma e Piacenza

Ordine Costantiniano di San Giorgio - Ordine di San Lodovico
 

Stemma di S.A.I. e R. l'Arciduchessa Maria Luisa d'Austria
Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla




Sacro Imperiale Angelico Ordine Costantiniano di San Giorgio

(pagina autorizzata)

Maria Luigia d'Austria dopo il Congresso di Vienna divenne Sovrana di Parma, Piacenza e Guastalla e ripristinò con decreto del 26 febbraio 1816 l'Ordine Costantiniano di San Giorgio appartenente al patrimonio araldico farnesiano.
La croce è ovviamente la medesima successivamente adottata dall'Ordine Costantiniano di San Giorgio delle Due Sicilie, dalla quale differisce per l'omega minuscolo anzi che maiuscolo.
L'Ordine, dopo la riforma della Duchessa Maria Luigia del 1845, è diviso in cinque classi: Senatori Gran Croce con Collana, Senatori Gran Croce, Commendatori, Cavalieri di I e II classe.
La Repubblica Italiana, con decreto del Ministero degli Affari Esteri, ha riconosciuto la natura "non nazionale" del S.A.I. Ordine Costantiniano di San Giorgio, autorizzandolo formalmente all'uso in attuazione della legge 3 marzo 1951, n.178, art. 7, riconoscendo dunque implicitamente allo stesso piena validità giuridica e confermandone al Principe Carlo Ugo di Borbone, Capo della Casa Reale Borbone Parma, Duca di Parma e Piacenza, l'uso legittimo e la proprietà dinastica.
 
Insegne: 
Insegne dei vari gradi dell'Ordine Costantiniano
Croce dell'Ordine Costantiniano







Stemma dell'estinta Casa ducale Farnese





 

Ordine del Merito sotto il titolo di San Lodovico

(pagina autorizzata)

Venne fondato a Lucca nel 1836 dal Duca Carlo Lodovico (decreto degli Stati lucchesi n.103 del 22 dicembre), divenuto poi Duca di Parma e Piacenza dopo la morte della Duchessa Maria Luigia d'Asburgo, nel 1847, quando il Ducato tornò alla sovranità dei Borbone. Nel 1849 il figlio Carlo III rinnovò gli statuti dell'Ordine, nella forma ancor oggi in vigore.
E' diviso in cinque classi: Gran Croci, Commendatori, Cavalieri di I classe, Cavalieri di II classe, Decorati. Le prime due classi concedevano di diritto la nobiltà ereditaria, successivamente riconosciuta anche dalla Consulta Araldica del Regno d'Italia, mentre con il grado di Cavaliere era conferita la nobiltà personale.
Negli statuti dell'Ordine si legge che la decorazione "consiste in una croce di forma greca, composta da quattro gigli che, mediante le loro foglie, si legano fra un braccio e l'altro della stessa croce, e con la loro parte inferiore si uniscono ad uno scudo che sta nel centro, avente da un lato tre gigli d'oro in campo azurro e dall'altro l'effige di San Lodovico, intorno alla quale leggesi l'epigrafe Deus et Dies [...] Il nastro cui si terrà appesa la croce è giallo e blu."
La Repubblica Italiana, con decreto del Ministero degli Affari Esteri, ha formalmente autorizzato all'uso l'onorificenza, riconoscendone la natura "non nazionale", e confermando implicitamente alla stessa validità giuridica, l'uso legittimo e la piena proprietà dinastica da parte del Principe Carlo Ugo di Borbone, Capo della Casa Reale Borbone Parma, Duca di Parma e Piacenza, in attuazione della legge 3 marzo 1951, n.178, art. 7.
 



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