| Cavalierato e nobiltà in Sardegna - di Francesco Loddo Canepa |
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Il cavalierato ereditario introdotto in Sardegna con la dominazione aragonese del 1323, era concesso dal Re con speciale diploma (privilegio militar, de cavallerat) emanato in forma solenne e munito delle segnature del Supremo Consiglio d'Aragona (sotto la Spagna) o di quello di Sardegna nell'epoca sabauda. Questo interessante articolo passa in rassegna le caratteristiche di questo istituto che ebbe in Sardegna un'importanza speciale.
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| Della nobiltà in Sardegna - di Marcello Lostia |
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Questo studio, ospitato nel sito dell'Associazione Nobiliare Regionale Sarda, illustra la storia e le caratteristiche della nobiltà di Sardegna dal periodo della dominazione aragonese fino al Settecento, fornendo una interessante lista dei titoli riconsciuti al momento dell'ultimo Parlamento convocato nel 1698-99 dal Viceré Conte de Montellano. In particolare vengono presi in considerazione l'importante istituto del Cavalierato, la Pragmatica Reale sui Titoli e la nobiltà di toga.
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| Donna Laura Martinozzi d'Este - Duchessa di Modena - di Camillo Brunetti |
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Il Cardinal Giulio Mazarino ebbe sempre a cuore le sorti delle nipoti avute dalle due sorelle, le due Martinozzi e le quattro Mancini, delle quali fu famosa in Francia Maria Mancini per essere stata a lungo la favorita di Re Luigi XIII.
Questo interessante saggio esamina la importante figura storica di Laura Martinozzi, figlia di Laura Margherita Mazarino e del Conte Girolamo Martinozzi da Fano, che andata in sposa ad Alfonso VI d'Este, alla morte di questi si trovò a reggere il Ducato di Modena e Reggio per il figlio minorenne Francesco II.
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| El Cid Campeador y sus descendientes - di Don Félix de Rujula |
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Siamo lieti di pubblicare questo vecchio articolo di S.E. Don Félix de Rujula y Martin Crespo, Decano dei Cronisti Re d'Armi di Spagna in servizio fino al 1930, nel quale viene ripercosa la vita del celeberrimo Capitano Rodrigo Diaz de Vivar, eroe delle milizie cristiane contro l'invasione dei mori, noto ai più come el Cid Campeador.
L'Autore poi ne spiega la discendenza, con dovizia di informazioni, e con una interessante descrizione dell'arma gentilizia innalzata da questa antica ed illustre famiglia dell'aristocrazia iberica.
Don Félix fu il progenitore di una illustre dinastia di Cronisti Re d'Armi al servizio dei Sovrani Cattolici che continuò in persona del figlio Don Jose de Rujala de Escobal (1862-1909), dei nipoti Don Jose de Rujala y Ochotorena (1892-1961), VI Marqués de Ciadoncha, e Don Juan Felix de Rujala y Vaca (1899-1978), VII Marqués de Ciadoncha.
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| I Caratteri della Nobiltà sarda - di Francesco Floris |
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Il numero dei nobili e dei cavalieri ereditari in Sardegna nel corso dei secoli è stato considerevole; si è trattato di una classe sociale che ha avuto nelle sue mani tutto il potere e quasi tutta la poca ricchezza della Sardegna almeno fino al sec. XVIII, ed ha quindi esercitato un peso determinante. Pertanto, è necessario tentare di chiarire sia il significato che tale concetto ebbe nei vari periodi della storia della Sardegna, sia di individuare gli elementi attraverso i quali una persona veniva considerata appartenente ad essa.
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| I Conti Palatini |
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Questo erudito saggio del Conte Silvio Mannucci ripercorre la storia e le peculiari caratteristiche della contea palatina, con ampia citazione di fonti documentarie, fornendo così un panorama di singolare ampiezza su questa istituzione a volte poco conosciuta.
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| I Marchesi romani di Baldacchino - Giovanpietro dei duchi Caffarelli |
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Questo saggio ha lo scopo di rintracciare l'origine e illustrare il carattere di una dignità nobiliare presente unicamente a Roma ed oggi riconosciuta solo ai capi delle famiglie romane Theodoli e Patrizi Naro Montoro. L'onore del Baldacchino è ugualmente spettante ai Conti Soderini, come figura nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922.
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| Il riscatto dei feudi in Sardegna - di Lorenzo Del Piano |
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Durante il suo viaggio in Sardegna nel 1829, Carlo Alberto, dietro suggerimento dell'amico Villamarina, aveva pensato all'abolizione del feudalesimo, considerato causa di molti se non proprio di tutti i mali dell'isola. Un'idea analoga era già stata presa in considerazione nel 1744, quando si era osservato che grosse somme venivano inviate ogni anno ai feudatari spagnoli dagli amministratori dei loro feudi isolani , e si era pensato di far cessare questo pesante salasso riscattando i feudi, che erano poi i più vasti ed i più ricchi, dei quali erano titolari signori spagnoli. Il proposito era stato accantonato per contrasti insorti tra Torino e Madrid, ma nei decenni successivi il problema sarebbe riaffiorato, o come iniziativa di diverse comunità, disposte a riscattarsi pagando in una sola volta il capitale corrispondente alle prestazioni in natura o in denaro alle quali erano tenute, o nei propositi più radicali dei vassalli particolarmente della Sardegna settentrionale, che avevano sia pure per un breve periodo trovato l'appoggio della borghesia intellettuale e di parte della piccola nobiltà non feudale.
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| Il titolo di patrizio - di Angelo Squarti Perla |
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, In questo saggio l'Autore illustra la genesi storica del titolo di patrizio per soffermarsi successivamente sulle caratteristiche proprie dei diversi patriziati esistenti nella penisola italiana fino all'Unità Nazionale.
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| Il titolo di Signore e Consignore - di Carmelo Arnone |
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Il titolo di Signore nel l’ordinamento nobiliare del Regno è collocato dopo quello di Barone e prima di quello di Patrizio. Esso non risultava compreso però fra i titoli ammissibili dalla Consulta Araldica nel regolamento 8 maggio 1870 (art. 19) e in quello 8 maggio 1888 (art. 31), pur dichiarandosi in quest’ultimo, nell’articolo 33, che nei riconoscimenti sarebbero stati ammessibili anche titoli nobiliari diversi da quelli di Principe, Duca, Marchese, Conte, Barone e Nobile, quando fossero giustificati dagli atti di concessione o di investitura, e si sarebbero rispettate le antiche condizioni di trasmissibilità. Questo saggio illustra le peculiarità storiche e giuridiche del titolo di Signore e di Consignore.
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| Stato della Chiesa e nobiltà - di Angelo Squarti Perla |
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Il saggio ripercorre storia e attualità del diritto araldico e nobiliare dello Stato della Chiesa, mettendo in luce le caratteristiche proprie di ciascuna epoca, con abbondante citazione di fonti ed alcune divagazioni a pie' di pagina di grande interesse.
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