La Santa Sede Apostolica tramite l'Osservatore Romano si è espressa più volte sulla legittimità di alcune organizzazioni che si definiscono "Ordini Cavallereschi" generando l'apparenza di essere legate a S.R.C. vuoi per la somiglianza del nome con Ordini Religiosi estinti, vuoi per l'appartenenza ad essi di esponenti anche illustri del clero.
Nel Regno di Francia, sotto l'Ancien Régime, coloro che erano stati insigniti di un ordine cavalleresco godevano di alcuni privilegi araldici, consistenti in attributi esterni che riflettevano, nella raffigurazione dello stemma personale, l'ordine cui si apparteneva. In questa pagina sono riprodotte le insegne relative ai 6 principali ordini cavallereschi esistenti nel Regno di Francia prima della Rivoluzione, ovvero, quelli di San Michele, Spirito Santo, San Luigi, Toson d'Oro, Nostra Signora del Monte Carmelo e San Giovanni di Gerusalemme (Malta).
Nel 1953 il Ministero degli Affari Esteri ha pubblicato una lunga (ma ancora incompleta) lista di onorificenze la cui concessione ed il cui uso sono vietati e puniti dalla Legge. Esse infatti non rientrano fra quelle concesse da stati esteri né fanno parte del patrimonio di Case effettivamente regnanti dopo il 1815. La versione che qui si trascrive è quella edita sul numero 177 del 1983 della rivista spagnola Hidalguia, integrata con gli eventuali rimandi ai loro attuali siti internet.