| Antichi Armoriali Francesci - di Arnaut Bunel |
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Rôle d'armes Bigot - Armorial de Châlons-en-Champagne - Armorial de Gelre - Armorial Lalaing
Quattro raccolte francesi di stemmi in versione anastatica.
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| Araldica di Molfetta - Rete Civia di Molfetta |
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E' un bell'esempio di araldica digitale, una raccolta di stemmi di famiglie molfettesi divisa in cinque parti e preceduta da una spiegazione generale sull'araldica e da un doveroso riferimento allo stemma della città di Molfetta.
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| Araldica di Rutigliano - a cura di Antonio Graziano Sorino e Lorenzo Longo de Bellis |
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Si tratta ancora una volta di un bel sito di araldica digitale dedicato alle famiglie nobili e notabili atte alle armi nella città di Rutigliano in Puglia. La ricerca si è basata su fonti in parte già note e di chiara fama ed attendibilità integrata da non pochi elementi nuovi. Il sito è diviso in varie sezioni: Case Sovrane, Feudatari, Nobili, Patrizi, Notabili, Arcipreti, Alti Prelati ed Ecclesiastici, Case Religiose e Congregazioni Laicali. Ad integrazione delle precedenti vi è pure una pagina dedicata alle armi ignote ed un elenco di feudatari, nobili, notabili ed ecclesiastici di cui si fa menzione.
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| Araldica Vaticana - a cura di Giovanni Sicari |
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Ogni tanto capita di trovare delle vere e proprie "chicche" che fanno la gioia degli appassionati: questo sito né è un esempio. Sono riprodotti gli stemmi di tutti i Sommi Pontefici (immagini digitali) unitamente ad un elenco di tutti i Cardinali di S.R.C. di cui verranno forniti prossimamente anche gli stemmi. Infine sono riprodotti i 656 stemmi delle religiose romane dei Ss. Domenico e Sisto che, per decreto di Onorio III, per esservi ammesse, dovevano appartenere alla nobiltà romana o, eccezionalmente, a quella forestiera. e delle Suore domenicane. Certamente si tratta di un progetto da tener d'occhio perché promette di essere una fonte importantissima di notizie ed informazioni storiche.
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| Armi civiche europee - di Ralf Hartemink |
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Questo progetto realizzato per la Bank Nederlandse Gemeenten è un grande repertorio che comprende gli stemmi di stati, regioni, provincie, comuni ed enti pubblici europei. Alcune armi sono state realizzate direttamente al computer, ma molte altre provengono da disegni originali eseguiti dall'autore o da pubblicazioni famose, sicché possiamo dire che si tratta di un'opera lodevole ed utile ma soprattutto molto bella esteticamente.
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| Armoriale della Contea di Nizza - di Pierre Garino |
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Questo blasonario digitale, interamente realizzato al computer ma non per ciò privo di pregio, è distinto in quattro sezioni dedicate, rispettivamente, agli stemmi delle famiglie di Nizza e della contea, alle armi dei comuni nizzardi, agli stemmi innalzati dai Vescovi della diocesi e, infine, a quelli dei nizzardi ricevuti nel Sovrano Militare Ordine di Malta.
Ancora scarno quanto ad informazioni storiche, biografiche e bibliografiche sui singoli titolari degli stemmi rappresentati, il sito merita davvero una visita.
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| Armoriale di Zurigo |
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Conservato alla Burgerbibliothek di Zurigo, è forse il più antico stemmario oggi esistente e contiene circa 700 stemmi e 28 stendardi. Non se ne conoscono né l'autore né l'anno di realizzazione, anche se lo stile dei disegni e la presenza o meno di alcune famiglie fa pensare che venne dipinto negli anni attorno al 1340 e probabilmente nei dintorni del Lago di Costanza. Ne esistono pure una copia del XVI secolo, detta "Aulendorf" perché li conservata alla Gräflich Königsegg'schen Domanial-Kanzlei ed una del XVIII, opera dell'artista Hans Conrad Bernhauser (1698-1761) depositata alla Zentralbibliothek sempre a Zurigo.
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| Armoriale Général - J.B. Riestap |
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L'araldista olandese Johannes Baptista Rietstap (1828-1891) è noto agli studiosi per essere l'autore, fra le altre opere, di uno blasonario monumentale, che contiene la blasonatura di oltre 130.000 famiglie nobili e patrizie europee. Se ne propone qui la versione interamente digitale, con una utile funzione di ricerca nel voluminoso database. Per l'illustrazione degli stemmi si fa invece riferimento alle Illustrations to the Armorial General di Henri e Victor Rolland, tuttoggi stampato dalle edizioni Heraldry Today.
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| Armoriale Privato - di Ikkon-André Yamashita |
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Ikkon-André Yamashita Il-Keun Kim de Kimyon è discendente da una delle più antiche famiglie dell'Asia orientale, già Famiglia Reale sovrana di un potente Stato (regno di Xilla o Xilas) nell'attuale Corea, regno invaso e estinto nell'IX secolo d.C. E' Cavaliere d’Onore e Devozione in Gremio Religionis ammesso al Noviziato dell'Ordine di Malta. Ha studiato con il compianto Mons. Bruno Bernard Heim, di cui ha mutuato lo stile, come ben si vede in questo stemmario privato, continuazione del Liber Amicorum di Mons. Heim.
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| Blasonario delle Piazze Chiuse della Calabria - di Luciano Moricca Caputo della Petrella |
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Si tratta di una delle più interessanti opere di questo Autore recentemente scomparso, già pubblicata in Spagna ed ora disponibile in rete grazie alla rivista virtuale Tropea Magazine. Questo blasonario è diviso in tre parti dedicate alle città di Catanzaro, Cosenza e Tropea: di ciascuna delle dette città di piazza chiusa vengono elencate le famiglie nobili, divise per seggi, con la blasonatura del relativo stemma. Sono state usate come uniche fonti sicure e precise i portali stemmati dei palazzi e dei castelli, le sculture delle chiese e dei sepolcri, le cappelle gentilizie di giuspatronato e le lapidi, i sigilli ed i timbri. Non è dunque un lavoro meramente compilativo ma una preziosa testimonianza storica originale la cui sola carenza è -purtroppo- la mancanza di illustrazioni.
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| Blasonario Estense |
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Questo imponente Stemmario è stato realizzato dalla Bilioteca Estense Universitaria di Modena, che ha raccolto una vastissima quanto eterogenea quantità di stemmi relativi non solo a famiglie del territorio dei ducati estensi, ma anche a casati illustri di tutta l'Italia. Accanto ai più bei nomi dell'aristocrazia modenese e reggiana (Bayard de Volo, Malaspina, Rangoni) troviamo infatti le grandi dinastie romane e napoletane degli Altemps, Boncompagni, Pignatelli ecc.
Diverse sono le fonti del materiale iconografico e diversi quindi gli stili delle illustrazioni. Buona parte delle armi gentilizie proviene evidentemente dai lavori delle Commissioni Araldiche per le provincie modenesi e parmensi, poi utilizzati anche dal Marchese Vittorio Spreti per la sua Enciclopedia: significativo è il riferimento in questi casi al 1912, periodo in cui erano in preparazione gli elenchi nobiliari regionali che confluirono poi nell'Elenco Nobiliare del 1922. Ma le immagini di maggior pregio sono quelle prese da altre fonti (non indicate esplicitamente) o da decorazioni murarie delle residenze pubbliche e private.
Si tratta in definitiva di un'opera davvero importante, per la sua completezza e qualità, che rappresenta senza dubbio una preziosa risorsa per gli studiosi e gli appassionati di araldica.
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| Blasonario Subalpino - di Federico Bona |
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L'interessante raccolta virtuale di stemmi che l'autore, Federico Bona, aveva originariamente chiamato Piccolo Blasonario Piemontese è notevolmente cresciuta e non ha più nulla di "piccolo", anzi, costituisce un'importante raccolta di notizie sull'aristocrazia pedemontana, tant'è che esso è stato recentemente rinominato Blasonario Subalpino. Per il momento sono state considerate solamente famiglie di "nobiltà originaria" e di "nobiltà acquisita" (distinzione usata da Francesco Guasco di Bisio nel suo Dizionario Feudale degli antichi Stati Sardi ), selezionate in base alla loro importanza storica fra quelle aventi origine e feudi nel territorio dell'attuale Piemonte. In generale quindi non sono state considerate le famiglie savoiarde, valdostane, nizzarde e degli altri antichi possedimenti dei Savoia. Importanti modifiche hanno poi riguardato la blasonatura ed in alcuni casi la raffigurazione degli stemmi, per i quali l'Autore ha adottato la terminologia usata dal Manno nel Patriziato Subalpino, approfittando del fatto che l'intera opera è ora disponibile in rete grazie all'Associazione VIVANT. Infine va segnalata l'aggiunta di uno "Stemmario fotografico" contenente delle belle riproduzioni degli stemmi dipinti sui Castelli di Lagnasco (CN).
In appendice vi sono poi un piccolo Blasonario Savoiardo, con alcune importanti famiglie nobili della Savoia e degli altri antichi possedimenti sabaudi al di là delle Alpi;
uno stemmario fotografico. Questa appendice contiene numerose fotografie del Salone degli Stemmi del Castello di Masino, di proprietà del FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano, che ringrazio vivamente per la collaborazione fornita;
l'elenco dei Cavalieri dell'Ordine della Santissima Annunziata, dalla fondazione da parte di Amedeo VI (1362) fino all'ultima creazione di Vittorio Amedeo III (1788).
Questo bellissimo sito dunque merita non solo di essere visitato, ma anche rivisto periodicamente per approfittare dei miglioramenti e delle aggiunte che il suo instancabile Autore non cessa mai di apportare.
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| Blasone Cesenate G. Sassi |
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Blasone Cesenate messo alla luce da un Sacerdote di questa Città allo scopo di riparare in parte alla mancanza del Libro così detto d'Oro che venne dato alle fiamme nella pubblica piazza l'anno 1789.
Raccolta di 209 tavole raffiguranti gli stemmi del comune, della curia, delle famiglie, degli ordini religiosi, delle compagnie e confraternite di Cesena realizzata dal Sac. Gioacchino Sassi, aperta da una introduzione manoscritta dell'Autore e di Francesco Zarletti sull'araldica.
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| Consegnamenti d'Arme Piemontesi - a cura di VIVANT |
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Altra importante iniziativa dell'Associazione VIVANT è stata la pubblicazione e messa in rete dei consegnamenti d'arme gentilizie e di comunità piemontesi del 1580, 1613/14 e 1687/88.
Particolarmente apprezzabile è la realizzazione di un comodo motore di ricerca a chiavi multiple che consente di accedere celermente alle informazioni desiderate.
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| Heraldica Portuguesa - di Luís Belard da Fonseca |
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Questo bellissimo sito si propone di illustrare le caratteristiche dell'araldica portoghese nelle sue varie epoche e fino ai nostri giorni, accostando un sintetico ma completo manuale dell'arte blasonica ed un armoriale diviso in sezioni (araldica reale, familiare, ecclesiastica, della corporazioni) cui si aggiunge in fine un glossario di facile fruizione. Sebbene le immagini siano quasi tutte realizzate al computer, il livello artistico rimane molto apprezzabile.
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| Héraldique Européenne - di Arnaud Bunel |
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Uno dei migliori punti di riferimento realizzato dallo stesso autore degli stemmi che adornano la pagina sulle Case Sovrane europee. Essenzialmente vi si ritrovano gli stemmi di tutti gli antichi stati e delle antiche famiglie regnanti in Europa in varie epoche. Degna di nota è poi la bella pagina con gli stemmi dei Gran Maestridel Sovrano Militare Ordine di San Giovanni di Gerusalemme detto oggi di Malta.
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| Il Patriziato Subalpino - del Barone Antonio Manno |
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E' con orgoglio che l'Associazione VIVANT ha portato a termine un progetto, la pubblicazione dell'opera che il Barone Antonio Manno scrisse quasi 100 anni fa, che era stata vagheggiata e tentata più volte nel corso del secolo e che aveva visto sino ad ora, con un impegno veramente encomiabile e fondamentale, solo la trascrizione con macchina da scrivere di alcune copie, per altro molto consultate nelle poche biblioteche ed archivi pubblici e privati che ne dispongono.
Ora l'intera opera del Manno, digitalizzata secondo rigorosi criteri filologici, è finalmente disponibile in internet e qui liberamente consultabile e modificabile dagli utenti.
Un bellissimo esempio di tecnologia applicata al recupero della tradizione!
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| Libro d'Oro del Patriziato di Ravello - a cura della Chiesa di Ravello |
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Questo sito si apre con una tavola di insieme che raffigura gli stemmi delle 30 famiglie patrizie della città di Ravello: per ciascuna di esse viene fornita la blasonatura dell'arma unitamente ad un breve cenno storico.
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| Nobiliario di Sicilia A. Mango di Casalgerardo |
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Versione interamente digitale con stemmi a colori del celebre Nobiliario di Sicilia di A. Mango di Casalgerardo, una risorsa imprescindibile per la storica dell'aristocrazia siciliana.
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| Opus Insignium Armorumque - Das Grosse Wappenbuch |
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Di tre secoli più giovane del precedente, questo stemmario fu fubblicato nel 1688 da Janez Vajkard Valvasor (1641-1693) che per far fronte alle colossali spese dovette vendere buona parte della propria biblioteca al Vescovo di Zagabria. Nel 1994 l'Accademia Slovena delle Arti e delle Scienze ha ristampato in una preziosa edizione le antiche tavole, basandosi sull'originale conservato a Zagabria.
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| Stemmario Petroniano |
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Il palazzo dell'Archiginnasio è fra i monumenti più significativi della città avendo ospitato a partire dal 1563, per circa 240 anni, l'Università degli Studi. La fitta decorazione (stemmi di studenti, monumenti ai lettori, iscrizioni in onore di cardinali legati, etc.) che adorna le pareti dell'edificio, rappresenta un unicum documentario che va assolutamente tutelato, in quanto fonte primaria per la storia di Bologna e della sua Università nei secoli XVI-XVIII, nonchè della cultura europea, se si considera la provenienza differenziata di tanti studenti e professori cui fanno riferimento stemmi e iscrizioni. Degli oltre 7.000 stemmi via via apposti durante i secoli sulle pareti del palazzo, ne sopravvivono circa 6.000 che rappresentano ancor oggi il maggiore complesso araldico murale esistente al mondo. Questo incredibile stemmario a cielo aperto è ora disponibile on-line, grazie ad un lungo ed impegnativo lavoro di restauro e catalogazione.
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| Stemmario Trivulziano - a cura dell'editore Orsini De Marzo |
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Conservato presso la biblioteca Trivulziana di Milano, ospita circa 2000 stemmi di famiglie (vedi elenco) e comunità dell'antico Ducato di Milano, all'epoca della sua maggiore estensione territoriale.
Grazie alla casa editrice Orsini De Marzo -che ne ha curato una nuova edizione cartacea nel 2001- questo importante stemmario lombardo è da oggi interamente e gratuitamente consultabile da internet, previa registrazione. L'edizione, dalle caratteristiche di gran pregio, è corredata dalle blasonature del noto araldista ticinese Carlo Maspoli, che già curò la pubblicazione del Codice Carpani, di cui pure è il saggio introduttivo sugli stemmi e le imprese dei Visconti e degli Sforza duchi di Milano.
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| Stemmi dei Comuni della Provincia di Rieti - dell'Archivio di Stato di Rieti |
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Gli stemmi di tutti i comuni della provincia di Rieti illustrati con i bozzetti inviati alla Consulta Araldica per il riconoscimento governativo degli stessi.
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| Stemmi dei Comuni Lucani - della Regione Basilicata |
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Illustra gli stemmi delle due province di Potenza e Matera con tutte le armi civiche lucane, rappresentate con disegni molto eleganti ancorché la blasonatura non sia sempre ineccepibile. Ottima la presenza di links e la spiegazione dell'origine del blasone.
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