Questo bel sito si proprone di illustrare i vari elementi propri dell'arte del blasone attraverso alcune gallerie di immagini tratte da due importanti opere, ossia, Le blason Héraldique Manuel nouveau de l'art héraldique de la science du blason et de la polychromie féodale d'après les règles du moyen-âge di P-B Gheuzi (1892) e Nouvelle Méthode raisonnée du Blason ou de l'art héraldique del (1780) Père Menestrier, le cui pregevoli illustrazioni incise sono così consultabili direttamente in linea.
Il risultato è pregevolissimo, ed al fine di non limitarsi all'aspetto artistico dell'araldica, l'autore si è generosamente prodigato nella estenuante opera di digitalizzare interamente l'opera del Padre Menestrier, interamente leggibile in rete!
Bel sito manualistico che illustra gli elementi propri dell'araldica civile, militare ed ecclesiastica. In particolare è notevole la sezione dedicata all'araldica militare dove è possibile consultare un vero e proprio stemmario che riproduce le armi di corpi, reggimenti e scuole dell'esercito italiano.
Questo manuale araldico del 1780, scritto in vecchio francese, ci fa scoprire attraverso 48 lezioni tutta l'arte del blasone. Comprende quasi 700 pagine e 49 tavole incise che sono state integralmente digitalizzate a colori e messe in linea per encomiabile cura di Yves Babut du Marès. Il tempo di attesa a volte necessario per caricare le varie pagine è più che compensato dalla bellezza e dall'interesse di questo antico trattato.
L'autore illustra in maniera completa e chiara i caratteri di questo illustre corpo del Regno di Spagna e né studia in particolar modo le Certificazioni dello Stemma. Esaustivo per quanto riguarda le fonti soprattutto giuridiche, questo sito contiene molte interessanti immagini delle certificazioni d'arma dei secoli scorsi. Nei paesi del nuovo mondo dove, soprattutto per l'influsso della cultura britannica, l'uso di uno stemma è considerato indicativo di un particolare status sociale, l'attenzione per i corpi di Re d'Armi europei (Spagna e Regno Unito) è molto vivo.
I settantadue stemmi a colori qui pubblicati sono stati tratti da una brochure pubblicitaria dei primi anni novanta, che malauguratamente non riporta alcuna informazione circa il documento originale. La grafia delle didascalia e dell'indice che accompagna questo piccolo stemmario potrebbe far pensare al XVI-XVII secolo, e infatti l'ultimo stemma che chiude la raccolta è quello di Marc'Antonio Memmo, Doge dal 1612 al 1615. Mancano tuttavia numerose lacune di cui si ignora la ragione. Nonostante questa scarsità di notizie si è ritenuto far cosa utile pubblicando questo documento, che senz'altro risulterà di qualche interesse per gli studiosi della Serenissima
Abbiamo da tempo recensito l'ottimo sito Heraldica ma riteniamo interessante parlare di uno dei suoi servizi più utili ed interessanti: il traduttore di termini araldici illustrato, che riconosce ben sei lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e olandese) e consente di comprendere con facilità le blasonature straniere.
Si tratta di uno dei manuali di araldica più importanti, sia per il suo carattere ufficiale -poiché è quello che fu usato dalla Regia Consulta Araldica nelle blasonature- sia per la chiarissima fama del suo autore, il Barone Antonio Manno, Commissario di S.M. il Re per l'Araldica ed autore di varie pubblicazioni storico-scientifiche come il celeberrimo «Il Patriziato Subalpino» che recentemente è stato reso disponibile in rete dall'Associazione VIVANT.