Sacro Militare Ordine Costantiniano di San
Giorgio
(sito ufficiale "francese" - sito ufficiale "spagnolo")
La leggenda lo vuole fondato dall'Imperatore Costantino a ricordo della vittoria ottenuta
alla battaglia di Massenzio, facendone dunque il più antico ordine
cavalleresco esistente. Secondo altri sarebbe stato fondato da Isacco Angelo
Flavio Comneno nel 1190. Papa Giulio III con la Bolla Quod Alias del 17
luglio 1551 riconobbe l'esercizio del Gran Magistero dell'Ordine Costantiniano ai Comneni Paleologhi, principi di Tessaglia. Nel 1576 poi l'Ordine fu riconosciuto dal Papa come Religione.
L'ultimo discendente della dinastia imperiale, Giovanni Andrea Angelo Flavio
Lascaris Paleologo cedette il Gran Magistero a Francesco I Farnese, Duca
di Parma e Piacenza ed ai suoi legittimi successori, con atto
registrato in Venezia il 27 luglio 1697. Tale atto fu approvato dall'Imperatore
Leopoldo I il 5 agosto 1699 con diploma tuttora conservato negli Archivi Generali a Vienna, e dal Sommo Pontefice Innocenzo XII con la Bolla Sincerae fidei del 24
ottobre. Estinta la dinastia Farnese, il Gran Magistero passò al
nuovo Duca Don Carlo di Borbone, figlio del Re di Spagna Filippo V e di
Elisabetta Farnese. Questi nel 1734 divenne Re di Napoli e qui dunque
trasferì l'Ordine Costantiniano.
Nel reame delle Due Sicilie, oltre al Gran Maestro, vi erano alcuni alti dignitari ossia il Gran Prefetto (o Vice Gran Maestro), il Gran Priore incaricato della direzione spirituale dei Cavalieri ed il Vice Gran Priore. La regia deputazione magistrale, amministratrice dell'Ordine, era rappresentata nelle provincie dai Cavalieri inquisitori.
La decorazione è una croce greca gigliata d'oro, smaltata di porpora , caricata del monogramma di Cristo posto fra le due lettere greche maiuscole Alfa ed Omega, accompagnato alle estremità dei bracci le lettere
I H S V (In Hoc Signo
Vinces). Nelle insegne dei ranghi superiori, la croce è cimata da una corona d'oro e dal trofeo militare, mentre dal braccio inferiore della decorazione dei Balivi pende un San Giorgio a cavallo d'oro che trafigge il drago. Il nastro dell'Ordine è di seta ondata celeste
Reale Ordine di San Ferdinando e del Merito
(sito
ufficiale "francese")
Il 1° aprile del 1800 il Re Ferdinando IV, ritornato a Napoli dopo l'esilio, decise di istituire quest'Ordine posto sotto la protezione di San Ferdinando suo Patrono, onde ricompensare i sudditi che avevano dato prova di devozione e gli erano stati fedeli durante le trascrorse avversità che lo avevano costretto a rifugiarsi in Sicilia.
Inizialmente l'Ordine era diviso nelle due sole classi di Gran Croci e Commendatori, cui fu aggiunta in un secondo momento quella dei Cavalieri. I Cavalieri di Gran Croce, che godevano del trattamento di Eccellenza ed avevano il diritto di coprirsi il capo in presenza del Re come i Grandi di Spagna di I classe, non potevano essere più di 24 e le nomine spettavano al Gran Maestro.
Un generale in capo, il quale avesse riportato una vittoria completa, otteneva di diritto l'ammissione nella prima classe. Chiunque avesse difeso una piazza forte o preso una città diventava di diritto Commendatore. In entrambi i casi, poi, il Re poteva concedere anche una pensione annua a suo piacimento.
Le insegne dell’ordine consistono in una stella formata da sei raggi d'oro alternati ad altrettanti gigli d'argento con al centro uno scudo d’oro recante l’immagine di San Ferdinando orlata di smalto azzurro recante il motto
FIDEI ET MERITO. Il nastro era di colore turchino, orlato di rosso cupo.
Reale Ordine delle Due Sicilie
Fu istituito da Giuseppe Bonaparte Re
di Napoli il 24 febbraio 1808 ed ebbe quale precipua finalità quella
di ricompensare quei sudditi che lo avevano aiutato nella conquista del
paese o che, comunque, avevano reso importanti servigi allo Stato. L'ordine
delle Due Sicilie si divideva originariamente nelle tre classi dei Dignitari,
Commendatori e Cavalieri. Con Decreto 5 novembre 1808 fu confermato ed in parte modificato dal
Re Gioacchino Murat e quindi mantenuto dal Sovrano restaurato Re Ferdinando IV
il 4 giugno 1815. In seguito, nel 1819, lo stesso Sovrano lo soppresse per sostituirlo con l'Ordine di San Giorgio della Riunione.
La decorazione era una stella d'oro
a cinque punte smaltata di rosso recante nel
recto lo stemma di Napoli e nel verso quello della Sicilia con la scritta
Joseph Neapoles Siciliarum rex instituit.
L'insegna originale era sormontata da un'aquila ma Ferdinando IV la modificò sostituendo l'aquila con la corona reale, nonché ponendo nel recto assieme alle armi di Napoli e Sicilia la nuova iscrizione Ferdinandus Borbonius utriusque Siciliae Rex P.F.A., e nel verso un giglio con le parole: Felicitati restituta X Kal., Jun. MDCCCXV.
Reale e Militare Ordine di San Giorgio della Riunione
(sito
ufficiale "francese")
Quest’ordine, come detto sopra, fu fondato il 1 gennaio 1819 dal Re delle Due Sicilie Ferdinando I (già IV) per celebrare l’evento della "riunione" sotto la propria corona dei dominj di qua e di là dal Faro in un solo Reame.
Il Sovrano Regnante ne era il Gran Maestro, Gran Contestabile era il Duca di Calabria, Principe Ereditario del Regno. I membri del’Ordine erano divisi in quattro, ossia, Gran Croci (detti Bandierati), Commendatori, Cavalieri di diritto e Cavalieri di grazia. Vi furono poi aggiunti altri due gradi inferiori, ovverosia, Medaglia d’oro e d’argento.
I titoli dei candidati venivano esaminati da un Capitolo all'uopo nominato dal Gran Maestro di cui facevano parte un Presidente Gran Croce e dieci assessori. In tempo di guerra questo Capitolo poteva tenersi nell'esercito, ma unicamente per giudicare gli atti di valore.
Le insegne consistono in una croce smaltata color rosso rubino attraversata da due spade d’oro decussate, con al centro l'effigie di San Giorgio a cavallo che trafigge il dragone, circondato da un cerchio turchino e da una ghirlanda d’alloro. Nel detto cerchio compare il motto dell'Ordine
IN HOC SIGNO VINCES. I Cavalieri di Gran Croce, oltre la placca d'argento sul lato sinistro del petto, portano sospesa nel braccio inferiori della croce l'immagine di San Giorgio d'oro. Le medaglie presentano su entrambi i lati l’effigie di San Giorgio che trafigge il drago e nella medaglia d’oro v’è inciso il motto
VIRTUTI, mentre in quella d’argento la parola
MERITO. Il nastro è azzurro orlato di giallo-arancio.
Reale Ordine di Francesco I
(sito
ufficiale "francese")
Il Real Ordine di Francesco I fu fondato il 28 settembre 1829 per benemerenze
nel campo scientifico, letterario, artistico e civile. Mentre alcuni altri Ordini del Regno delle Due Sicilie erano di carattere religioso, con rituali di investititura ecclesiastici che rievocavano l'epoca della cavalleria, il Real Ordine di Francesco I era un esempio della nuova forma "civile" di onorificenza cavalleresca ed era simile, da questo punto di vista, al Real Ordine di San Ferdinando e del Merito.
Il decreto di istituzione (carta costituzionale di fatto e statuto del Real Ordine di Francesco I) fu promulgato come Decreto Reale n° 2594, il 28 settembre 1829 e pubblicato il 3 ottobre di quell'anno. Un decreto simultaneo, n° 2595, concesse ai Cavalieri dell'Ordine di Francesco I gli stessi diritti di precedenza che spettavano ai Cavalieri del Real Ordine Militare di San Giorgio della Riunione.
L'Ordine si componeva in sole tre classi, Gran Croce, Commendatore e Cavalieri cui si aggiungevano due classi di decorati della Medaglia d'oro e d'argento. In seguito Re Ferdinando II, con decreto n° 5461 promulgato a Caserta il 21 dicembre 1858, corresse l'Articolo 3, aggiungendo tre ranghi all'Ordine, cioè quello di Cavaliere Gran Cordone come grado maggiore, quello di Commendatore con Placca che seguiva quello di Cavaliere Gran Croce, e quello di Cavaliere di Seconda Classe come grado minore che seguiva quello di Cavaliere.
L’insegna cavalleresca consiste in una
croce biforcata d’oro, smaltata di bianco e accantonata da quattro gigli
d’oro, caricata da uno scudo recante la cifra reale
F.I. sormontata dalla corona e circondato da serto di alloro circolare e da un'orlo azzurro con su la divisa
DE REGE OPTIMO MERITO. Sul rovescio lo scudo contiene la scritta
FRANCISCUS PRIMUS INSTITUIT M.DCCC.XXIX. Le medaglie, invece, avevano sul fronte l'effigie del Re con una corona di quercia intorno e con la legenda in giro
FRANCISCUS I, REG. UTR. SIC. ET HIER. REX e nel rovescio il motto
DE REGE OPTIMO MERITO M.DCCC.XXIX.
Il Real Ordine di Francesco I ha continuato a essere conferito a lungo dopo la deposizione di Francesco II (nel 1861) ed è oggi conferito dal Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, il Principe Don Ferdinando Maria, pronipote del fondatore.