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  araldica, genealogia, nobiltà, ordini cavallereschi, storia, diritto e tradizioni nobiliari
martedì 9 febbraio 2010
 

Regno delle Due Sicilie


Nota bene: da molti anni la qualità di Capo della Real Casa delle Due Sicilie (e conseguentemente, il gran magistero degli Ordini Dinastici) e la carica di Gran Maestro dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio sono oggetto di una disputa fra il Principe Don Carlos, Infante di Spagna, ed il Principe Don Ferdinando con la conseguenza che sono concessi e operano nel mondo attualmente due Ordini di San Gennaro e due Ordini Costantiniani cui facciamo rinvio di seguito.
Gli argomenti invocati a sostegno delle proprie pretese dal ramo c.d. "francese" e dal ramo c.d. "spagnolo" si trovano esposti sui rispettivi siti ufficiali.

INDICE DELLE SEZIONI



Insigne e Reale Ordine di San Gennaro Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
Reale Ordine di S. Ferdinando e del Merito Reale Ordine delle Due Sicilie
Reale e Militare Ordine di S. Giorgio della Riunione Reale Ordine di Francesco I



(sito ufficiale "spagnolo") - (sito ufficiale "francese")

Creato a somiglianza di quello del Toson d’Oro, quest’ordine fu istituito il 3 gennaio 1738 da Carlo di Borbone Infante di Spagna e Re delle Due Sicilie in occasione del suo matrimonio con la Principessa Amalia di Sassonia per tramandare il ricordo del fausto evento. L’Ordine veniva concesso principalmente ai capi delle grandi famiglie magnatizie del Regno e ai più illustri alti funzionari per meriti speciali.
Esso si componeva, oltreché del Gran Maestro, di quattro ufficiali: il Cancelliere, il Maestro delle Cerimonie, il Tesoriere, ed il Segretario. Da principio il numero dei Cavalieri di Giustizia e di Grazia fu circoscritto a sessanta, poi divenne illimitato. I Cavalieri di Giustizia dovevano fornire la prova di quattro quarti di nobiltà.
Le insegne consistono in una croce biforcata d’oro, smaltata di bianco, accantonata da quattro gigli dello stesso metallo, con al centro uno scudo con l’effigie del Santo Patrono partenopeo Gennaro, in abito vescovile. La croce dell'Ordine si porta a tracolla da destra a sinistra appesa ad un nastro rosso ondato. Il motto dell’Ordine è: IN SANGUINE FOEDUS
.
Insegne: 
Gran Croce Placca in smalti Placca in oro



Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
(sito ufficiale "francese" - sito ufficiale "spagnolo")

La leggenda lo vuole fondato dall'Imperatore Costantino a ricordo della vittoria ottenuta alla battaglia di Massenzio, facendone dunque il più antico ordine cavalleresco esistente. Secondo altri sarebbe stato fondato da Isacco Angelo Flavio Comneno nel 1190. Papa Giulio III con la Bolla Quod Alias del 17 luglio 1551 riconobbe l'esercizio del Gran Magistero dell'Ordine Costantiniano ai Comneni Paleologhi, principi di Tessaglia. Nel 1576 poi l'Ordine fu riconosciuto dal Papa come Religione.
L'ultimo discendente della dinastia imperiale, Giovanni Andrea Angelo Flavio Lascaris Paleologo cedette il Gran Magistero a Francesco I Farnese, Duca di Parma e Piacenza ed ai suoi legittimi successori, con atto registrato in Venezia il 27 luglio 1697. Tale atto fu approvato dall'Imperatore Leopoldo I  il 5 agosto 1699 con diploma tuttora conservato negli Archivi Generali a Vienna, e dal Sommo Pontefice Innocenzo XII con la Bolla Sincerae fidei del 24 ottobre. Estinta la dinastia Farnese, il Gran Magistero passò al nuovo Duca Don Carlo di Borbone, figlio del Re di Spagna Filippo V e di Elisabetta Farnese. Questi nel 1734 divenne Re di Napoli e qui dunque trasferì l'Ordine Costantiniano.
Nel reame delle Due Sicilie, oltre al Gran Maestro, vi erano alcuni alti dignitari ossia il Gran Prefetto (o Vice Gran Maestro), il Gran Priore incaricato della direzione spirituale dei Cavalieri ed il Vice Gran Priore. La regia deputazione magistrale, amministratrice dell'Ordine, era rappresentata nelle provincie dai Cavalieri inquisitori.
La decorazione è una croce greca gigliata d'oro, smaltata di porpora , caricata del monogramma di Cristo posto fra le due lettere greche maiuscole Alfa ed Omega, accompagnato alle estremità dei bracci le lettere I H S V (In Hoc Signo Vinces). Nelle insegne dei ranghi superiori, la croce è cimata da una corona d'oro e dal trofeo militare, mentre dal braccio inferiore della decorazione dei Balivi pende un San Giorgio a cavallo d'oro che trafigge il drago. Il nastro dell'Ordine è di seta ondata celeste



Reale Ordine di San Ferdinando e del Merito
(sito ufficiale "francese")

Il 1° aprile del 1800 il Re Ferdinando IV, ritornato a Napoli dopo l'esilio, decise di istituire quest'Ordine posto sotto la protezione di San Ferdinando suo Patrono, onde ricompensare i sudditi che avevano dato prova di devozione e gli erano stati fedeli durante le trascrorse avversità che lo avevano costretto a rifugiarsi in Sicilia.
Inizialmente l'Ordine era diviso nelle due sole classi di Gran Croci e Commendatori, cui fu aggiunta in un secondo momento quella dei Cavalieri. I Cavalieri di Gran Croce, che godevano del trattamento di Eccellenza ed avevano il diritto di coprirsi il capo in presenza del Re come i Grandi di Spagna di I classe, non potevano essere più di 24 e le nomine spettavano al Gran Maestro.
Un generale in capo, il quale avesse riportato una vittoria completa, otteneva di diritto l'ammissione nella prima classe. Chiunque avesse difeso una piazza forte o preso una città diventava di diritto Commendatore. In entrambi i casi, poi, il Re poteva concedere anche una pensione annua a suo piacimento.
Le insegne dell’ordine consistono in una stella formata da sei raggi d'oro alternati ad altrettanti gigli d'argento con al centro uno scudo d’oro recante l’immagine di San Ferdinando orlata di smalto azzurro recante il motto FIDEI ET MERITO. Il nastro era di colore turchino, orlato di rosso cupo.



Fu istituito da Giuseppe Bonaparte Re di Napoli il 24 febbraio 1808 ed ebbe quale precipua finalità quella di ricompensare quei sudditi che lo avevano aiutato nella conquista del paese o che, comunque, avevano reso importanti servigi allo Stato. L'ordine delle Due Sicilie si divideva originariamente nelle tre classi dei Dignitari, Commendatori e Cavalieri. Con Decreto 5 novembre 1808 fu confermato ed in parte modificato dal Re Gioacchino Murat e quindi mantenuto dal Sovrano restaurato Re Ferdinando IV il 4 giugno 1815. In seguito, nel 1819, lo stesso Sovrano lo soppresse per sostituirlo con l'Ordine di San Giorgio della Riunione.
La decorazione era una stella d'oro a cinque punte smaltata di rosso recante nel recto lo stemma di Napoli e nel verso quello della Sicilia con la scritta Joseph Neapoles Siciliarum rex instituit.
L'insegna originale era sormontata da un'aquila ma Ferdinando IV la modificò sostituendo l'aquila con la corona reale, nonché ponendo nel recto assieme alle armi di Napoli e Sicilia la nuova iscrizione Ferdinandus Borbonius utriusque Siciliae Rex P.F.A., e nel verso un giglio con le parole: Felicitati restituta X Kal., Jun. MDCCCXV.



Reale e Militare Ordine di San Giorgio della Riunione
(sito ufficiale "francese")

Quest’ordine, come detto sopra, fu fondato il 1 gennaio 1819 dal Re delle Due Sicilie Ferdinando I (già IV) per celebrare l’evento della "riunione" sotto la propria corona dei dominj di qua e di là dal Faro in un solo Reame.
Il Sovrano Regnante ne era il Gran Maestro, Gran Contestabile era il Duca di Calabria, Principe Ereditario del Regno. I membri del’Ordine erano divisi in quattro, ossia, Gran Croci (detti Bandierati), Commendatori, Cavalieri di diritto e Cavalieri di grazia. Vi furono poi aggiunti altri due gradi inferiori, ovverosia, Medaglia d’oro e d’argento.
I titoli dei candidati venivano esaminati da un Capitolo all'uopo nominato dal Gran Maestro di cui facevano parte un Presidente Gran Croce e dieci assessori. In tempo di guerra questo Capitolo poteva tenersi nell'esercito, ma unicamente per giudicare gli atti di valore.
Le insegne consistono in una croce smaltata color rosso rubino attraversata da due spade d’oro decussate, con al centro l'effigie di San Giorgio a cavallo che trafigge il dragone, circondato da un cerchio turchino e da una ghirlanda d’alloro. Nel detto cerchio compare il motto dell'Ordine IN HOC SIGNO VINCES. I Cavalieri di Gran Croce, oltre la placca d'argento sul lato sinistro del petto, portano sospesa nel braccio inferiori della croce l'immagine di San Giorgio d'oro. Le medaglie presentano su entrambi i lati l’effigie di San Giorgio che trafigge il drago e nella medaglia d’oro v’è inciso il motto VIRTUTI, mentre in quella d’argento la parola MERITO. Il nastro è azzurro orlato di giallo-arancio.


 
Reale Ordine di Francesco I
(sito ufficiale "francese")

Il Real Ordine di Francesco I fu fondato il 28 settembre 1829 per benemerenze nel campo scientifico, letterario, artistico e civile. Mentre alcuni altri Ordini del Regno delle Due Sicilie erano di carattere religioso, con rituali di investititura ecclesiastici che rievocavano l'epoca della cavalleria, il Real Ordine di Francesco I era un esempio della nuova forma "civile" di onorificenza cavalleresca ed era simile, da questo punto di vista, al Real Ordine di San Ferdinando e del Merito.
Il decreto di istituzione (carta costituzionale di fatto e statuto del Real Ordine di Francesco I) fu promulgato come Decreto Reale n° 2594, il 28 settembre 1829 e pubblicato il 3 ottobre di quell'anno. Un decreto simultaneo, n° 2595, concesse ai Cavalieri dell'Ordine di Francesco I gli stessi diritti di precedenza che spettavano ai Cavalieri del Real Ordine Militare di San Giorgio della Riunione.
L'Ordine si componeva in sole tre classi, Gran Croce, Commendatore e Cavalieri cui si aggiungevano due classi di decorati della Medaglia d'oro e d'argento. In seguito Re Ferdinando II, con decreto n° 5461 promulgato a Caserta il 21 dicembre 1858, corresse l'Articolo 3, aggiungendo tre ranghi all'Ordine, cioè quello di Cavaliere Gran Cordone come grado maggiore, quello di Commendatore con Placca che seguiva quello di Cavaliere Gran Croce, e quello di Cavaliere di Seconda Classe come grado minore che seguiva quello di Cavaliere.
L’insegna cavalleresca consiste in una croce biforcata d’oro, smaltata di bianco e accantonata da quattro gigli d’oro, caricata da uno scudo recante la cifra reale F.I. sormontata dalla corona e circondato da serto di alloro circolare e da un'orlo azzurro con su la divisa DE REGE OPTIMO MERITO. Sul rovescio lo scudo contiene la scritta FRANCISCUS PRIMUS INSTITUIT M.DCCC.XXIX. Le medaglie, invece, avevano sul fronte l'effigie del Re con una corona di quercia intorno e con la legenda in giro FRANCISCUS I, REG. UTR. SIC. ET HIER. REX e nel rovescio il motto DE REGE OPTIMO MERITO M.DCCC.XXIX.
Il Real Ordine di Francesco I ha continuato a essere conferito a lungo dopo la deposizione di Francesco II (nel 1861) ed è oggi conferito dal Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, il Principe Don Ferdinando Maria, pronipote del fondatore.






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